Guida03 giugno 2026· 2 min

Ricerca perdite idriche con termografia e drone: come funziona e quanto costa

Come si individuano le perdite nelle reti idriche con termografia aerea, georadar e correlatori: metodo, costi tipici, ROI e output georeferenziati per gestori e Comuni.

Le reti idriche italiane perdono in media oltre il 40% dell'acqua immessa; in alcune aree del Sud si arriva al 60-70%. ARERA e i fondi PNRR spingono i gestori verso un obiettivo chiaro: ridurre l'Acqua Non Contabilizzata (NRW). Ma per ridurre le perdite, prima bisogna trovarle — senza scavare a caso.

Come funziona la diagnostica

La ricerca perdite non si affida a un solo strumento, ma a una combinazione:

  • Termografia aerea e terrestre — l'acqua che disperde altera la temperatura del terreno e delle superfici: la termocamera la "vede" dove l'occhio non arriva.
  • Correlatori e geofoni — analisi acustica al suolo per confermare e localizzare la rottura.
  • Georadar (GPR) — per "vedere" sottoterra: condotte interrate, sottoservizi e vuoti.

Individuazione georeferenziata: niente scavi a vuoto

Ogni anomalia viene georeferenziata e pinnata sulla mappa con ID, coordinate e severità. Le squadre arrivano sul punto esatto della perdita: meno ore-uomo, meno mezzi, ripristini stradali ridotti al minimo.

Costi tipici e ROI

Un intervento di diagnostica si colloca in genere tra 3.000 e 20.000 € a seconda dell'estensione della rete. Il ritorno è rapido, perché:

  • riparare in prevenzione costa fino a 10× meno che intervenire in emergenza;
  • senza monitoraggio si paga il 100% dell'energia di pompaggio anche per l'acqua che si perde (fino al 40% sprecato).

Trovare la perdita con il drone termografico costa infinitamente meno che continuare a ignorarla in bolletta.

Cosa ricevi (gli output)

  • Mappe termiche georeferenziate ad alta risoluzione.
  • Catalogo anomalie (coordinate, severità, foto) esportabile in GIS.
  • Report tecnici e, su richiesta, una dashboard WebGIS con cronologia interventi e KPI.

Dal rilievo al monitoraggio continuo

La rete cambia nel tempo. Per questo offriamo rilievi ripetibili (semestrali/annuali) che confrontano gli stati della rete e individuano le anomalie emergenti — utile anche per documentare attività per gare, collaudi e certificazioni. È esattamente il modello applicato nel nostro case study CONSAC su oltre 50 comuni del Salernitano.

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