Ingegneria del Dato

Georadar e mappatura dei sottoservizi: vedere sottoterra prima di scavare

Individuiamo e mappiamo tubazioni, cavidotti e sottoservizi interrati senza scavare, con restituzione georeferenziata pronta per la progettazione.

CONSAC: 50+ comuni · ~80% di accuratezza · Operiamo in tutta Italia

Scavare senza sapere cosa c'è sotto è una delle voci di rischio più costose di un cantiere: un cavidotto di media tensione tranciato, una condotta danneggiata, lavori fermi e responsabilità. La mappatura dei sottoservizi con georadar elimina questa incertezza: rende visibile l'invisibile prima di mettere la pala nel terreno.

In Digital-Enterprise combiniamo georadar, cercaservizi elettromagnetico e georeferenziazione di precisione per consegnare una ricostruzione affidabile del sottosuolo, integrabile nei tuoi flussi di progettazione.

Come lavoriamo: un metodo integrato

Non ci affidiamo a un solo strumento, perché il sottosuolo inganna. Integriamo:

  • Cercaservizi elettromagnetico / cercametalli (es. Geomax EZiCAT) per individuare reti metalliche e cavi attivi.
  • Georadar (GPR) multiantenna 3D (fino a molti canali) e multifrequenza (indicativamente 80 MHz–1500 MHz) per la mappatura 2D/3D e la ricostruzione stratigrafica del terreno.
  • Rilievo aerofotogrammetrico LiDAR con drone (es. Matrice 350 RTK) per il contesto di superficie ad alta precisione.
  • Georeferenziazione GNSS/RTK (ricevitori RTK e stazione totale robotizzata) per posizionare ogni anomalia con precisione centimetrica.

Cosa ricevi

  • Planimetrie georeferenziate dei sottoservizi rilevati.
  • Sezioni 2D e tomografie georadar 3D (radargrammi elaborati e interpretati).
  • Monografie dei pozzetti: apertura a campione per tarare profondità, dimensioni e tipologia dei sottoservizi, con report fotografico e scansione 3D.
  • Esportazione CAD/GIS/BIM per integrare il dato nella progettazione.

Per chi e per cosa

Mappatura lungo cavidotti (anche MT), reti idriche e gas, sottoservizi urbani, prima di scavi e trivellazioni, in fase di progettazione di infrastrutture, o per verificare lo stato di fatto in aree sensibili (vicino a impianti fotovoltaici, eolici, acquedotti).

Onestà tecnica: limiti e come li gestiamo

Il georadar è una tecnica indiretta: la profondità d'investigazione cala con terreni argillosi/limosi e con l'acqua, e materiali di riporto o strutture superficiali possono generare iperboli fittizie (falsi positivi). Il nostro metodo lo mette in conto: infittiamo le sezioni nelle aree complesse, confermiamo con cercaservizi e tariamo i risultati con l'apertura mirata dei pozzetti. Il risultato è un dato di cui ti puoi fidare, con i suoi margini dichiarati — non una promessa di certezza assoluta.

Domande frequenti

Cos'è il georadar (GPR) e come trova i sottoservizi?+

Il georadar (Ground Penetrating Radar) emette onde elettromagnetiche nel terreno e ne registra le riflessioni: le anomalie corrispondono a tubazioni, cavidotti, pozzetti e altri sottoservizi interrati. Incrociato con un cercaservizi elettromagnetico, permette di mappare il sottosuolo senza scavare.

Che profondità raggiunge il georadar?+

Dipende dalla frequenza dell'antenna e, soprattutto, dalla natura del terreno: terreni argillosi/limosi e la presenza d'acqua riducono fortemente la penetrazione. Per questo usiamo antenne multifrequenza e tariamo le profondità con le monografie dei pozzetti aperti a campione.

Cosa ricevo come restituzione?+

Una restituzione georeferenziata GNSS/RTK: planimetrie dei sottoservizi, sezioni 2D, tomografie georadar 3D (radargrammi interpretati), monografie dei pozzetti con report fotografico e scansione 3D, ed esportazione in formati CAD/GIS/BIM.

È una misura sempre certa al 100%?+

No, ed essere onesti su questo è parte del metodo. Il georadar è una tecnica di esplorazione indiretta: terreni coesivi, acqua, materiali di riporto o strutture superficiali possono generare falsi positivi o mascherare il segnale. Per questo confermiamo i punti critici con cercaservizi e aperture pozzetti mirate.

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