Ingegneria del Dato

GIS & Digital Twin per reti e infrastrutture

Un solo sistema dove rilievi, anomalie, interventi e KPI vivono insieme: il gemello digitale che trasforma i tuoi dati di campo in decisioni certe.

CONSAC: 50+ comuni · ~80% di accuratezza · Operiamo in tutta Italia

Ogni rilievo, da solo, è una fotografia che invecchia. Una termografia in un PDF, una nuvola di punti su un disco, un elenco di perdite in un foglio Excel: dati preziosi, ma scollegati tra loro e impossibili da interrogare quando serve davvero decidere. Il nostro lavoro di GIS & Digital Twin per reti e infrastrutture parte esattamente da qui: dare a quei dati un'unica casa, georeferenziata e sempre aggiornata.

Costruiamo una piattaforma WebGIS in cui le mappe termiche georiferite, il catalogo delle anomalie, la cronologia degli interventi e i KPI convivono come livelli sovrapponibili. Non è un visualizzatore di immagini: è il sistema di riferimento della tua rete idrica, elettrica o del tuo patrimonio infrastrutturale — il punto in cui chiunque, dall'ufficio tecnico alla direzione, vede lo stesso quadro aggiornato e prende decisioni sugli stessi numeri.

È l'evoluzione naturale dei nostri rilievi sul campo. Dove la diagnostica trova il problema, il digital twin lo organizza, lo storicizza e lo rende esportabile verso gli ambienti di progettazione BIM/IFC. Lo stesso impianto metodologico che abbiamo applicato sul WebGIS CONSAC, mappando oltre 50 comuni della provincia di Salerno, è replicabile su qualsiasi gestore, consorzio o Comune in tutta Italia.

Che cos'è un digital twin di rete (e cosa non è)

Un digital twin non è un modello 3D che fa scena in una presentazione. È una rappresentazione digitale fedele e georeferenziata della tua rete o infrastruttura, alimentata dai rilievi reali e arricchita ad ogni intervento. La differenza pratica è netta: con un PDF consulti uno stato passato, con un digital twin GIS interroghi lo stato attuale e confronti gli stati nel tempo.

Nel concreto, sulla piattaforma trovi:

  • Mappe termiche georiferite e layer GIS — termografia, ortofoto, tracciato di condotte/cavidotti, nodi e valvole, ognuno su un livello attivabile in modo indipendente.
  • Catalogo anomalie strutturato — ogni anomalia ha ID, coordinate, severità e foto, quindi è ricercabile, filtrabile ed esportabile, non sepolta in un allegato.
  • Cronologia interventi e KPI — chi è intervenuto, dove, quando e con quale esito; indicatori sintetici per leggere la salute della rete a colpo d'occhio.
  • Esportazione verso BIM/IFC — il dato esce dalla piattaforma nei formati dei tuoi software di progettazione, senza ricostruirlo da zero.

È il passaggio dalla logica del "documento consegnato" a quella del sistema vivo che cresce con la rete.

Cosa facciamo: dal rilievo al sistema di riferimento

Non vendiamo licenze di un software generico da configurare da soli. Costruiamo e popoliamo la piattaforma con i tuoi dati, secondo un percorso ripetibile:

  • Acquisizione e georeferenziazione — importiamo i rilievi (termografia aerea/terrestre, fotogrammetria, nuvole di punti) e li allineiamo su un unico sistema di coordinate.
  • Strutturazione dei livelli GIS — definiamo i layer che servono alla tua operatività: rete, anomalie, interventi, asset, aree di competenza.
  • Catalogazione delle anomalie — ogni criticità diventa un record completo (ID, posizione esatta, classe di severità, evidenza fotografica), così le squadre arrivano sul punto giusto senza scavi a vuoto.
  • KPI e cronologia — impostiamo gli indicatori e lo storico interventi che rendono la piattaforma uno strumento di pianificazione, non solo di consultazione.
  • Interoperabilità BIM/IFC — predisponiamo le esportazioni verso gli ambienti di progettazione e manutenzione che già usi.

Il risultato è un'unica fonte di verità: stessa mappa, stessi numeri, stesse priorità per tutto il team.

Per chi è pensato

Il GIS & Digital Twin è il livello che serve a chi gestisce asset distribuiti sul territorio e deve decidere con metodo, non a sensazione:

  • Gestori idrici, consorzi e Comuni che devono ridurre l'Acqua Non Contabilizzata (NRW), pianificare le manutenzioni e dimostrare con dati gli avanzamenti — anche in ottica target ARERA e fondi PNRR.
  • Utility e gestori di reti tecnologiche (elettriche, di teleriscaldamento, sottoservizi) che hanno bisogno di un catasto digitale interrogabile delle proprie infrastrutture.
  • Studi di progettazione, imprese e direzione lavori che vogliono allineare lo stato as-built al progetto e portare i rilievi dentro il flusso BIM.
  • Enti e proprietà di patrimoni infrastrutturali che devono documentare lo stato degli asset per gare, collaudi e certificazioni.

Se oggi i tuoi dati di rete vivono sparsi tra cartelle, mail e fogli di calcolo, questa è la pagina giusta.

Deliverable e benefici concreti

Quello che ricevi è un sistema operativo, non un report che finisce in un cassetto:

  • Piattaforma WebGIS accessibile da browser, con layer attivabili e ricerca sulle anomalie.
  • Catalogo anomalie georeferenziato con ID, coordinate, severità e foto, esportabile.
  • Cronologia interventi e cruscotto KPI per leggere lo stato e l'evoluzione della rete.
  • Esportazioni BIM/IFC e compatibilità con i principali formati tecnici di progettazione.

I benefici si misurano sul campo: meno scavi a vuoto grazie alla posizione esatta delle anomalie; manutenzioni programmate invece che in emergenza — dove l'intervento d'emergenza in Classe 3 può costare fino a 10× rispetto alla prevenzione; meno energia sprecata, considerando che senza monitoraggio si paga il 100% dell'energia di pompaggio anche per l'acqua che si disperde (fino al 40%). E soprattutto un quadro condiviso, dove le decisioni si basano sulla certezza del dato, non sulla supposizione.

Prezzi e come iniziare

Ogni rete è diversa per estensione, livello di digitalizzazione di partenza e numero di asset da gestire: per questo non pubblichiamo un listino fisso, ma costruiamo una proposta su misura sul tuo perimetro reale.

Di norma partiamo in tre passi:

  1. Call tecnica gratuita — capiamo che dati hai già (rilievi, KML, ortofoto, elenchi anomalie) e qual è l'obiettivo: ridurre le perdite, costruire un catasto digitale, allineare l'as-built al BIM.
  2. Perimetro e proposta — definiamo i layer, le anomalie da catalogare, i KPI da monitorare e le esportazioni necessarie, con tempi e costi chiari.
  3. Popolamento e attivazione — importiamo e georeferenziamo i dati, configuriamo la piattaforma e formiamo il tuo team all'uso quotidiano.

Se hai già fatto rilievi o una ricerca perdite con noi, il digital twin è il passo successivo che li mette a sistema. Se parti da zero, possiamo affiancare prima la fase di rilievo e poi la piattaforma.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra una mappa GIS e un digital twin della rete?+

Una mappa GIS mostra dove si trovano gli elementi della rete su livelli georeferenziati. Un digital twin va oltre: collega a quegli elementi il loro stato (anomalie con ID, coordinate, severità e foto), la cronologia degli interventi e i KPI, e li aggiorna nel tempo. In pratica, la mappa ti dice dov'è la condotta; il digital twin ti dice anche come sta, cosa è stato fatto e cosa conviene fare adesso.

Quanto costa realizzare un GIS / digital twin di una rete?+

Non esiste un prezzo unico, perché il costo dipende dall'estensione della rete, da quanti dati sono già disponibili e dal numero di layer, anomalie e KPI da gestire. Definiamo il perimetro in una call tecnica gratuita e poi presentiamo una proposta con tempi e costi chiari. Spesso la piattaforma nasce a valle di un rilievo o di una ricerca perdite già eseguiti, riutilizzando i dati raccolti.

Come funziona il passaggio dai rilievi alla piattaforma?+

Acquisiamo i rilievi (termografia, fotogrammetria, nuvole di punti) e li georeferenziamo su un unico sistema di coordinate. Poi strutturiamo i layer GIS, trasformiamo ogni criticità in un record del catalogo anomalie e impostiamo cronologia interventi e KPI. Infine predisponiamo le esportazioni verso BIM/IFC. Il risultato è una piattaforma WebGIS pronta all'uso, popolata con i tuoi dati.

Posso esportare i dati verso i miei software BIM?+

Sì. La piattaforma è pensata per essere interoperabile: esportiamo verso BIM/IFC e supportiamo i principali formati tecnici (IFC, DWG, DXF, LAS/LAZ, XYZ, TIFF/GeoTIFF). Così il dato del digital twin entra nei tuoi flussi di progettazione e manutenzione senza doverlo ricostruire da capo.

Avete già realizzato un WebGIS su una rete reale?+

Sì. Per CONSAC abbiamo costruito un WebGIS sulla rete idrica della provincia di Salerno, mappando oltre 50 comuni con catalogo anomalie (ID, coordinate, severità, foto), cronologia interventi e KPI. È il metodo che riproponiamo, scalabile, a gestori idrici, consorzi e Comuni in tutta Italia.

Richiedi un preventivo gratuito

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative con una prima valutazione onesta del progetto.